Le ragioni di Draghi

Forse Draghi è riuscito a convincere la BCE. Alla fine il quantitative easing (QE) su titoli di Stato in Europa si potrà e/o si dovrà fare per combattere la disinflazione. Oppure no? Comunque vada il nodo è ormai vicino al pettine. Per avvicinarsi al suo obiettivo Draghi si è aggrappato progressivamente al deprimente andamento dell’inflazione, forse l’unica motivazione che non contrasta apertamente con il mandato BCE.
[…]

Fragilità nel mondo del Quantitative Easing

L’azione delle Banche Centrali, attraverso i vari quantitative easing, ha consentito ai mercati di ignorare molte “fragilità” presenti nel sistema finanziario globale post crisi 2007-08. Ogni tanto però si aprono squarci sulla realtà e quelle fragilità tornano a palesarsi nella loro sostanza.
[…]

Da |giovedì, 10 luglio, 2014|Banche Centrali, Mercati, Quantitative Easing|0 Commenti

Dalla World Bank

La Banca Mondiale (WB) nel suo recente report sulle prospettive globali (GEP2014) ha ridotto le aspettative di crescita al 2,8%, dal 3,2% precedentemente previsto. Una rettifica al ribasso significativa.
[…]

Da |martedì, 17 giugno, 2014|Organismi Internazionali|0 Commenti

E’ ancora exit strategy

La decisione della BCE di lasciare invariati i tassi e di non procedere con alcuna forma di quantitative easing, pur non escludendo azioni “se necessario”, comporta un ulteriore passo avanti nell’attuazione di una progressiva uscita (exit strategy) dalle manovre ultra-espansive sin qui adottate dalle Banche Centrali. La BCE sta ignorando la tendenza deflattiva che pesa sull’economia della zona Euro (evidentemente Münchau non li ha convinti…). L’impressione è che, per quanto voglia, Draghi non possa adottare manovre aggiuntive se non spinto da contesti connotati da forte instabilità.
[…]

Da |sabato, 8 marzo, 2014|Banche Centrali, Mercati|0 Commenti

Difese pericolose (tassi in salita)

Variazione nei tassi di riferimento degli ultimi giorni:
Turchia: +4,25%  (28/1)
Sud Africa: +0,50% (29/1)
Brasile: +0,50% (15/1)
Come anticipato (vedi) alle Banche Centrali dei paesi emergenti più esposti non è rimasto altro che alzare i tassi di riferimento per provare a limitare, nel breve, i danni prodotti dalle forti svalutazione delle valute emergenti (non tutte) a cui stiamo assistendo ormai da mesi.
E’ un gioco pericoloso per paesi che hanno alimentato negli ultimi anni una crescita dei crediti privati interni sostanziosa (fino all’anno scorso sostenuta dai flussi di capitale proveniente dai paesi “sviluppati”). Sono difese che rischiano di compromettere, nei prossimi mesi, la sostenibilità di una crescita globale già debole.
Restiamo nell’ambito degli effetti collaterali derivanti dalle diverse politiche di quantitative easing…
 

Da |lunedì, 3 febbraio, 2014|Commenti Brevi, Mercati, Scenari globali|0 Commenti

Gli angoli della coperta corta.

La BCE nuovamente al centro della ribalta. Più insistenti le voci e le opinioni in favore di un nuovo quantitative easing made in Europe. In parallelo si leggono più frequentemente i commenti di chi ritiene che anche la FED dovrà aumentare anziché ridurre il suo QE-infinity. Fatto non contraddetto dall’audizione della Yellen (successore di Bernanke) al Senato USA in cui si sostiene la necessità di mantenere una politica monetaria generosa. Persino in Giappone si reclama un aumento degli acquisti mensili della BOJ. Dopo il taglio della BCE, insomma, è arrivato un diluvio di quantitative easing verbale…
[…]

Da |mercoledì, 20 novembre, 2013|Mercati, Scenari globali|0 Commenti

Tensione sui tassi Shibor

La Banca Centrale cinese sta nuovamente provando a frenare la crescita delle masse creditizie dell’economia del Dragone chiudendo i rubinetti delle operazioni di mercato aperto.
[…]

Da |giovedì, 24 ottobre, 2013|Cina, Commenti Brevi, Mercati|0 Commenti