…it was drowning in debt!

Anche il 2014 è stato un anno in cui i debiti sono aumentati: in Cina, negli USA, in Italia… ovunque. Che problema c’è? Nessuno se il ritmo con cui crescono è il linea con la crescita economica… It was drowning in debt! Poi ci sono le Banche Centrali che salvano tutti! Forse abbiamo poca memoria e troppa fiducia…
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Da |giovedì, 22 gennaio, 2015|Mercati, Scenari globali|0 Commenti

Exit strategy fugit

In questo contesto di assenza di volatilità e di ricerca disperata del rendimento, senza cura per il rischio, stride sempre più la dura realtà di un’economia globale schiacciata dai debiti. Debiti insostenibili mantenuti in vita da anni di politiche dei tassi bassi e delle misure non convenzionali. Anni di assenza di reali svolte, benefici decisivi. La exit strategy tarda facendo aumentare il rischio di danni consistenti al momento della presentazione del conto.
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Quantitative easing e Nodo Gordiano secondo Fisher (FED)

Riportiamo stralci di un recente discorso di R.W. Fisher (Presidente della FED di Dallas) che approfondisce le problematiche legate all’attuazione dei diversi programmi di quantitative easing (QE) da parte della FED. Anche Bloomberg cita le dichiarazioni di Fisher definendolo “one of the most vocal critics of quantitative easing”.
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Da |martedì, 6 agosto, 2013|Mercati, Quantitative Easing|0 Commenti

Nasce una nuova forma di premio al rischio?

Le principali Banche Centrali mondiali, FED in testa, con le loro prolungate politiche di quantitative easing hanno fatto nascere una nuova forma di premio al rischio?
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Da |giovedì, 1 agosto, 2013|Debiti pubblici, Tematiche|0 Commenti

FED: Banca Centrale o Fondo Comune d’Investimento?

Riportiamo qui le principali voci del bilancio della FED (fonte) così come si sono modificate negli ultimi anni. In seguito all’attuazione delle diverse versioni di quantitative easing, la dimensione complessiva del bilancio FED è cresciuta del 280% ossia è quasi quadruplicata. La principale trasformazione è comunque avvenuta nella composizione del bilancio. Di fatto la FED si è trasformata in un fondo comune d’investimento.
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Da |lunedì, 29 luglio, 2013|Banche, Tematiche|0 Commenti

Nuovo record del debito pubblico italiano

In base ai dati diffusi oggi da Bankitalia il debito pubblico italiano ha fatto un balzo di 33 mld in un mese, quasi 100 mld in più in un anno (+5% rispetto a maggio 2012). Il nuovo livello è 2.074 mld. Con un fiscal compact che incombe non è una buona notizia per le possibilità di ripresa dell’Italia. L’obiettivo del 60% del rapporto debito/Pil si allontana ed aumenta l’eventuale onere necessario a riportarci su un percorso di riavvicinamento a detto limite. Essersi impegnati al pareggio strutturale di bilancio e alla riduzione di 1/20 dell’eccedenza del debito oltre il 60% è stato coraggioso e necessario ma attualmente rappresenta più che altro una promessa vuota, priva di contenuti definiti.
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Da |martedì, 16 luglio, 2013|Debiti pubblici, Tematiche|0 Commenti

Spesa pubblica italiana

Spesa pubblica italiana in % sul Pil (2009):
11.4% Redditi lavoro dip (sanità, difesa, istruzione…)
22.1% Prestazioni sociali (sussidi, pensioni, sanità..)
6.2% Consumi intermedi
2.4% Investimenti lordi
…. totale 47.3% del PIL senza contare gli interessi
Detto altrimenti: l’ 84% della spesa è fatto dalle prestazioni sociali, dai dipendenti pubblici e dai consumi intermedi ad essi funzionali… ossia “ciccia” viva che se tagliata diventa almeno nel breve recessione. Se aggiungiamo gli investimenti (senza i quali si compromette la funzionalità futura delle infrastrutture già trascurate) la percentuale diventa.. 89%. Sui consumi intermedi pur essendo ben possibile fare “efficienza” difficilmente si potrà incidere molto sul complesso… inevitabili quindi tagli più sostanziosi e recessivi… oppure…

Da |venerdì, 4 maggio, 2012|Commenti Brevi, Crisi Euro, Mercati|0 Commenti