Exit strategy is “on air”!

Con la dichiarazione del 18 dicembre la FED ha, nella sostanza, contraddetto se stessa. Nuovamente. La riduzione di 10 mld negli acquisti mensili previsti dal programma di quantitative easing – QE delle autorità monetarie statunitensi avverrà infatti prima di quanto, solo a settembre, le stesse avevano lasciato intendere sarebbe avvenuta. Nell’intraprendere la riduzione si è comunque cercato di attenuarne l’impatto ribadendo che i tassi, ufficiali, rimarranno bassi a lungo e riducendo l’obiettivo di disoccupazione (ora fissato più in prossimità del 6%), raggiunto il quale il QE subirebbe ulteriori riduzioni. La FED è consapevole di aver abusato dello strumento e teme gli effetti che la exit strategy produrrà; non si spiegherebbe altrimenti tanta attenzione nel dichiarare di voler intraprendere una strada e contemporaneamente lasciar intendere di essere pronti a tornare sui propri passi. Cosa tocca fare per consentire allo S&P500 di raggiungere nuovi massimi e permettere così la sopravvivenza della favola dei QE risolvi-tutto…
[…]

Da |giovedì, 2 gennaio, 2014|Exit Strategy, Mercati|0 Commenti

Tre grafici sul tema “dove va lo S&P 500?”

Riportiamo tre grafici (costruiti utilizzando dati Bloomberg) utili a fornire qualche spunto di riflessione:
[…]

Da |lunedì, 2 dicembre, 2013|Commenti Brevi, Mercati, U.S.A.|0 Commenti

Gli angoli della coperta corta.

La BCE nuovamente al centro della ribalta. Più insistenti le voci e le opinioni in favore di un nuovo quantitative easing made in Europe. In parallelo si leggono più frequentemente i commenti di chi ritiene che anche la FED dovrà aumentare anziché ridurre il suo QE-infinity. Fatto non contraddetto dall’audizione della Yellen (successore di Bernanke) al Senato USA in cui si sostiene la necessità di mantenere una politica monetaria generosa. Persino in Giappone si reclama un aumento degli acquisti mensili della BOJ. Dopo il taglio della BCE, insomma, è arrivato un diluvio di quantitative easing verbale…
[…]

Da |mercoledì, 20 novembre, 2013|Mercati, Scenari globali|0 Commenti

BCE timorosa, coraggiosa… o disperata?

La BCE, sostanzialmente a sorpresa, ha tagliato nuovamente i tassi e ha esteso sino al 2015 tutti gli strumenti unconventional di liquidità a breve messi a disposizione del sistema. La sorpresa sta nel fatto che fino a una settimana fa veniva declamato l’arrivo della ripresa. Ma allora perché consumare una delle ultime “cartucce” a disposizione della BCE? La narrazione ufficiale della crescita che stava prendendo quota era quindi fondata solo su auspici. Comunque in linea con gli scenari ipotizzati nei nostri ultimi due post (1 e 2) l’Europa sta cercando di sopperire ai “danni” generati dal tentativo estivo della FED di intraprendere una sorta di exit strategy. Evidentemente il quantitative easing verbale di Draghi non bastava più… la realtà (e non la narrazione) richiedeva qualcosa di più: si arriva così al taglio dei tassi, nonostante i mugugni tedeschi.
[…]

Da |lunedì, 11 novembre, 2013|Banche Centrali, Crisi Euro, Mercati|0 Commenti

Treasury Yield Curve

Con tutti i quantitative easing del caso…. QE-infinity compreso. Il “tempo” concesso dalla FED si va consumando…
In ogni caso, l’avvicinarsi, anche solo nei termini di un aumento pur minimo di probabilità di default USA, passa e deve passare di qua….
A titolo di spunto di riflessione riportiamo il grafico della curva dei tassi nominali dei titoli di stato USA per quattro date particolari:
[…]

Da |venerdì, 11 ottobre, 2013|Mercati, U.S.A.|0 Commenti

Default! Può un numero scritto su una legge …

Può un numero scritto su una legge portare la prima economia mondiale sul l’orlo del default? Improbabile. Sicuramente, la questione del “come” rientrare da una serie di deficit federali di consistenza rilevante, via via accumulati, si trova in una sostanziale impasse da più di due anni. Possiamo infatti far risalire l’inizio del travaglio all’agosto del 2011, data in cui le difficoltà di bilancio degli USA si evidenziarono con forza con il primo storico downgrade ad opera di S&P. Il debito federale ha ormai raggiunto, e forse superato, il livello del Pil statunitense.
[…]

Da |martedì, 8 ottobre, 2013|Mercati, U.S.A.|0 Commenti

Credibilità alla prova dei fatti

Dicevamo che negli Stati Uniti la crescita stava accelerando? Scherzavamo, infatti abbiamo ridotto le nostre aspettative di crescita su quest’anno (2-2.3%) e sul prossimo (2.9-3.1%). Dicevamo che avremmo cominciato a ridurre l’intensità degli acquisti legati alle politiche di quantitative easing? Scherzavamo, come non detto… si continua come prima. Quanta credibilità ha perso la FED con la mossa del 18 settembre?
[…]

Da |martedì, 1 ottobre, 2013|Banche Centrali, Mercati, U.S.A.|0 Commenti

La musica rallenta….

Un divertissement… Questo è un estratto del film Margin Call di J. C. Chandor (2011)  voi sostituite mentalmente quelle che nel filmato sono cartolizzazioni di mutui con i titoli oggetto di quantitative easing (la musica che rallenta) e il gioco è fatto… una riunione della FED?

estratto film Marging Call

Da |giovedì, 26 settembre, 2013|Commenti Brevi, Mercati, Scenari globali|0 Commenti

Abenomics per tutti?

I mercati hanno paura ad intraprendere la exit strategy. Gli scossoni estivi sui mercati emergenti confermano le paure (le pressioni?). Molti preferirebbero, contro ogni ragionevolezza, che le manovre ultra-espansive non abbiano fine… anzi si cerca di allargare il perimetro delle Banche Centrali che le utilizzano. Per questo… Abenomics per tutti!
[…]

Da |lunedì, 16 settembre, 2013|Giappone, Mercati|0 Commenti

Guardati dalle idi di settembre (ovvero morte del QE?)

Il rialzo dei tassi iniziato a maggio ha traumatizzato i mercati al punto che, a più riprese, i governatori delle Banche Centrali sono dovuti intervenire per rassicurare i mercati sulla continuazione dei programmi di quantitative easing (QE)… veniva scritto già qualche post fa (link)… e il trauma non è passato, anzi.
[…]

Da |giovedì, 29 agosto, 2013|Mercati, Quantitative Easing|Commenti disabilitati su Guardati dalle idi di settembre (ovvero morte del QE?)