Alla fine Karlsruhe arrivò… senza crear danni.
La Corte Costituzionale tedesca ha chiesto alla Corte di Giustizia europea di esprimersi in merito alla legittimità, entro i trattati UE, del programma OMT della BCE (il cd Scudo Draghi). In questo modo si guadagna tempo, si tiene sotto pressione la BCE ma non si destabilizza il sistema.
Rimane il fatto che secondo i giudici costituzionali tedeschi il programma viola i principi europei in quanto costituisce atto di politica economica che determina un finanziamento monetario dei debiti di alcuni paesi membri.
In ogni caso la Corte di Giustizia dovrà esprimersi e “definire” (limitare) con chiarezza cosa può e cosa non può fare il programma OMT (attualmente segreto nelle sue specifiche) ma è altresì chiaro che la Corte Costituzionale tedesca si è “rassegnata” a considerare un livello europeo superiore e a rimettersi a un suo giudizio. Difficile immaginare che un Istituzione europea contraddica un’altra istituzione europea…
Rimane il fatto che lo Scudo Draghi è buono finché non lo si deve usare e finché non ne vengano fissati limiti che ne compromettano l’utilità. Riuscirà la Corte di Giustizia ha sanzionare la leggittimità dell’OMT senza dover imporre troppi limiti al suo raggio di azione? D’altra parte anche i giudici di Karlsruhe non escludono la legittimità dello Scudo qualora dovesse prevalere un’interpretazione “restrittiva”. Ma quanto restrittiva?
Alla Corte Costituzionale tedesca resta ancora da sancire la validità, o meno, del Fondo Salva Stati che coinvolgendo più direttamente il Governo tedesco (o meglio i contribuenti) permetterà alla Corte stessa di avere più voce in capitolo. La decisione dovrebbe arrivare intorno al 18 marzo.
La tenzone giudiziaria rimarrà in sospeso per un bel pò lasciando irrisolta la questione politica di quale livello di integrazione europea stiamo vivendo… o, meglio, in quale Europa sperare.

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