I recenti tassi Shibor possono essere valutati come “nervosi” ossia relativamente volatili rispetto a quelli che ci si poteva attendere dopo la sostanziale marcia in dietro estiva delle autorità monetarie cinesi, autorità che da allora dovrebbero avere riassunto un atteggiamento pro credito.

Dopo alcuni deboli segnali di stabilizzazione dell’economia cinese sono mancati elementi per attendersi ulteriori miglioramenti. L’indice azionario di Shanghai ha potuto così tenere quota 2 mila e provare a recuperare i massimi dell’anno; un tentativo però che sembra perdere forza propulsiva negli ultimi giorni.

Vedremo se dopo le festività (1-7 ottobre) per la nascita della Repubblica Popolare arriveranno dall’economia del Dragone segnali più confortanti…

Commento della Banca dei Regolamento Internazionali

 

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